Denominazioni di origine

L’Italia è il Paese europeo con il maggior numero di prodotti agroalimentari a denominazione di origine e a indicazione geografica riconosciuti dall’Unione europea. Una dimostrazione della grande qualità delle nostre produzioni, ma soprattutto del forte legame che lega le eccellenze agroalimentari italiane al proprio territorio di origine. Grazie alla certificazione comunitaria si danno maggiori garanzie ai consumatori con un livello di tracciabilità e di sicurezza alimentare più elevato rispetto ad altri prodotti.

Made in Quality è un soggetto accreditato Accredia

PRD N° 258B Membro degli Accordi di Mutuo Riconoscimento EA, IAF e ILAC Signatory of EA, IAF and ILAC Mutual Recognition Agreements

Approfondimenti:
Norme di riferimento relative alle Denominazioni di Origine: Regolamento EU 1151/2012
Sito web del MIPAAFT

DOP (Denominazione di Origine Protetta)

Si tratta di un marchio di tutela giuridica della denominazione che viene attribuito dall'Unione europea agli alimenti le cui peculiari caratteristiche qualitative dipendono essenzialmente o esclusivamente dal territorio in cui sono stati prodotti. L'ambiente geografico comprende sia fattori naturali (clima, caratteristiche ambientali), sia fattori umani (tecniche di produzione tramandate nel tempo, artigianalità, savoir-faire) che, combinati insieme, consentono di ottenere un prodotto inimitabile al di fuori di una determinata zona produttiva. Affinché un prodotto sia DOP, le fasi di produzione, trasformazione ed elaborazione devono avvenire in un'area geografica delimitata. Chi fa prodotti DOP deve attenersi alle rigide regole produttive stabilite nel disciplinare di produzione. Il rispetto di tali regole è garantito da uno specifico organismo di controllo.

IGP (Indicazione Geografica Protetta)

Si tratta di un marchio di origine che viene attribuito dall'Unione Europea a quei prodotti agricoli e alimentari per i quali una determinata qualità, la reputazione o un'altra caratteristica dipende dall'origine geografica, e la cui produzione, trasformazione e/o elaborazione avviene in un'area geografica determinata. Per ottenere la IGP quindi, almeno una fase del processo produttivo deve avvenire in una particolare area. Come per la DOP, chi produce IGP deve attenersi alle rigide regole produttive stabilite nel disciplinare di produzione, e il rispetto di tali regole è garantito da uno specifico organismo di controllo.

STG (Specialità Tradizionale Garantita)

Diversamente dai marchi precedenti, la certificazione STG, si rivolge a prodotti agricoli e alimentari che abbiano una produzione o composizione "specifica" (cioè differente da altri prodotti simili) e "tradizionale" (cioè esistente da almeno trent'anni), anche se non vengono prodotti necessariamente solo in tale zona. Anche una preparazione STG deve essere conforme ad un preciso disciplinare di produzione, il quale deve indicare la denominazione specifica del prodotto (eventualmente tradotta anche nelle altre lingue ufficiali), una descrizione agroalimentare (comprese le principali caratteristiche fisiche, chimiche, microbiologiche e organolettiche) e del metodo di produzione, la motivazione sulla specificità del prodotto, i documenti storici che dimostrano la tradizionalità e le modalità di controlli.

Perchè certificarsi


I prodotti a Denominazione di Origine sono ottenuti grazie all'applicazione di un disciplinare di produzione, di cui è garantita l'appartenenza, e quindi l'origine, al territorio dichiarato nella denominazione. Dal 1 agosto 2018 Made in Quality opera quale autorità pubblica accreditata e designata dal MIPAAFT per i controlli relativi al Basilico Genovese DOP.

1.

Aiutare il territorio

Favorisce il sistema produttivo e l'economia del territorio.

2.

Tutelare l'ambiente

Tutela l'ambiente, perché il legame indissolubile con il territorio di origine esige la salvaguardia degli ecosistemi e della biodiversità.

3.

Sostenere la comunità

Sostiene la coesione sociale dell'intera comunità, che si "coagula" intorno ai prodotti della sua tradizione.

Come certificarsi

1.

Presentazione della domanda

Chiunque voglia ottenere la certificazione Basilico Genovese DOP deve, entro il 31 dicembre o, in casi eccezionali, almeno 30 giorni lavorativi antecedenti la data presunta della prima semina:

  1. presentare richiesta a Made in Quality compilando la "Richiesta di Assoggettamento al Sistema di Controllo DOP Basilico Genovese" (mod. BAS.1);
  2. richiedere l'inserimento dei terreni e degli eventuali locali adibiti al confezionamento nel sistema di controllo, compilando il modulo "Comunicazione/ variazione di dati aziendali e terreni" (mod. BAS.2).

2.

Inserimento dell'Operatore nel sistema di controllo

Ricevuta la richiesta di accesso al sistema di controllo Made in Quality ne valuta, dal punto di vista documentale, la completezza e la correttezza. Dopo l'analisi documentale, Made in Quality pianifica ed effettua una visita ispettiva valida ai fini dell'inserimento dell'Operatore nel sistema dei controlli. L'inserimento rimane valido con l'ottemperanza in toto al Piano di Controllo approvato dal MiPAAFT.

3.

Comunicazioni degli Operatori

L'Operatore inserito nel sistema dei controlli deve comunicare:

  1. la previsione delle attività;
  2. l'avvio effettivo delle attività;
  3. la produzione (raccolte e tagli) e le vendite effettuate con cadenza mensile ed entro il 15 di ogni mese; la comunicazione sarà riferita al mese precedente;
  4. la produzione complessiva annuale entro il 31 gennaio dell'anno successivo a quello della campagna produttiva. Una campagna produttiva inizia l'1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

4.

Visita ispettiva ed emissione del certificato

Made in Quality concorda la data della visita ispettiva con l'Azienda e, in caso di esito positivo, emette il Certificato.

Modalità di invio della documentazione

La documentazione deve essere fatta pervenire a Made in Quality attraverso una delle seguenti modalità:

1) email (secondo quanto specificato nel Piano di controllo per la conformità del basilico genovese DOP);
2) posta (ordinaria o Raccomandata AR secondo quanto specificato nel Piano di controllo per la conformità del basilico genovese DOP);
3) consegna a mano.

Per tutte le informazioni, i dettagli e le definizioni relativamente a quanto sopra elencato, è necessario fare riferimento al "Piano di controllo per la conformità del basilico genovese DOP" scaricabile dalla sezione Documenti.

Tariffe

L'ammontare di quanto dovuto per l'inserimento e il mantenimento dell'Operatore nel sistema dei controlli segue quanto specificato nel Tariffario approvato dal MiPAAFT e comprende:

  1. una quota dovuta, una tantum, per il riconoscimento iniziale da parte dei soggetti non iscritti

  2. una quota dovuta alla gestione annuale

  3. una quota variabile legata alla produzione, ovvero ai kg o ai mazzetti/bouquet confezionati

  4. una quota per le visite ispettive successive alla prima e supplementari

Reclami e ricorsi

Il Cliente richiedente la certificazione può presentare un reclamo o un ricorso secondo le specifiche indicate nel Piano di controllo per la conformità del basilico genovese DOP e utilizzando l'apposita modulistica sotto riportata.

Modulo segnalazione ricorsi

Modulo segnalazione reclami